Parrocchia San Pio X Massa


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La Storia della nostra Parrocchia

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Eravamo agli inizi degli anni cinquanta, un'epoca in cui la gente della "Zecca" era quasi tutta del posto e parlava il dialetto massese, quello genuino che a chi giunge da fuori può dapprima non piacere, ma poi presto gli diventa familiare e lo apprezza come " il pan fatto 'n cà" o la squisita " torta de riso", la specialità massese . Allora si viveva diversamente da oggi, regnava un clima di armonia e di pace con se stessi e con il prossimo. La vita qui era simile a quella di un centro agricolo, tanta campagna e una grande tranquillità, il traffico era scarso, quasi tutti andavano in bicicletta o in vespa, pochissime le auto in circolazione anche perché molto costose.
Il problema della mancanza di una Chiesa pesava sulla comunità ed era oggetto di discussioni animate. Si sentiva il bisogno di una Chiesa vicina, in cui la comunità potesse ritrovarsi e ritemprarsi. La Chiesa a Borgo del Ponte, riferimento per i parrocchiani della "Zecca" e di "Poggioletto", era lontana e quasi estranea. Un'esigenza che forse oggi non si riesce a capire o per lo meno a valutarne appieno le motivazioni, eppure allora costituiva una forza tale da mobilitare l'intera comunità, compresi i non credenti, molto pochi per la verità. Il capo spirituale di quella comunità e infaticabile animatore dell'impresa era allora il Curato della Parrocchia di Borgo del Ponte, don Anselmo Luciani, attuale Vicario Parrocchiale di San Sebastiano. Al suo fianco presto si costituì una specie di Comitato con i compianti Prof Marsili Mario, deciso e coraggioso presidente, e il cassiere Borghini Giuseppe, accanto a loro collaboratori generosi e capaci fra i quali ricordiamo Anna Briglia.
Mentre si discuteva e si facevano progetti, si procedeva alla raccolta di fondi fra la gente che rispondeva generosamente. Il Parroco di S. Martino, Don Domenico Della Bianchina, accogliendo le istanze della popolazione di Poggioletto e della Zecca, volle dare il suo contributo personale e si fece carico dell'acquisto del terreno che costituiva il problema maggiore da superare, facendone poi dono alla Parrocchia per la costruzione della nuova Chiesina da dedicare alla Madonna Immacolata di Lourdes.
Il progetto dell'immobile, dapprima abbastanza ambizioso, dovette essere ridimensionato e limitato al corpo centrale dell'attuale complesso. Man mano che le offerte arrivavano, dalle fondamenta fu possibile alzare i muri perimetrali e in seguito realizzare la copertura e tutto il resto. Le somme raccolte furono utilizzate esclusivamente per l'acquisto del materiale occorrente per la costruzione del rustico dell'immobile, perché la manodopera per tali lavori, dalle fondazioni al tetto, fu offerta gratuitamente dai parrocchiani: persone che, dopo aver lavorato tutta la settimana, il sabato e la domenica si sobbarcavano quest'altra fatica per erigere la propria Chiesa.
Lo sforzo che la comunità fece fu immenso e spontaneo. Le numerose persone che collaborarono alla riuscita di questo importante e impegnativo progetto non vengono nominate non perché non sia giusto farlo, ma semplicemente perché correremmo il rischio di dimenticarne qualcuno.
Ricordiamo, per tutti i lavoratori che hanno collaborato, Oreste Rossi uomo instancabile e tenace.
Numerose furono le offerte di materiali e manufatti fra cui il pavimento e l'altare che furono donati da parte di varie aziende per le opere di rifinitura. Tutto il corredo per la Sacrestia fu preparato e donato dalle nostre donne che fecero a "gara" per rendere più bella e accogliente la nuova casa di Dio. Citiamo a parte lo scultore Prof. Riccardo Rossi (ormai scomparso) che si è reso particolarmente benemerito per l'opera di notevole valore artistico con la quale ha voluto adornarne la facciata.
Per terminare l'intera opera, arredi compresi, ci vollero due anni dal 1957 al 1959.
Il 12 Aprile di quell'anno si tenne l'inaugurazione alla presenza del Vescovo di Apuania Mons. Carlo Boiardi, del presidente dell'Amministrazione Provinciale, del Sindaco di Massa.
Fra l'emozione della nostra gente e la soddisfazione del comitato promotore, facevano gli onori di casa il Parroco don Domenico Della Bianchina e il Curato don Anselmo Luciani.
Lo stesso giorno dell'inaugurazione con Decreto Vescovile, la Chiesa fu riconosciuta Oratorio pubblico, succursale della Chiesa di San Martino in Massa e la festa titolare fu stabilita per il giorno 11 Febbraio.
Pochi anni dopo, il 26 febbraio 1962, il Vescovo di Apuania aderendo ai desideri e alle necessità spirituali della popolazione delle località di Poggioletto e della Zecca, aumentate sensibilmente tanto da formare un vero e proprio quartiere, eresse in perpetuo la Parrocchia in Poggioletto di Massa sotto il titolo di S.Pio X. L'oratorio della Madonna Immacolata di Lourdes fu quindi dichiarato " Chiesa parrocchiale provvisoria". I confini della Parrocchia furono all'epoca così stabiliti: pilastri del nuovo ponte di Castagnola sulla sponda sinistra del fiume frigido; Via Puccini via dei Margini, Via Pascoli, Via Vecchia Aurelia, linea principale della Ferrovia Statale Pisa - Genova e fiume Frigido dalla detta linea fino a citato ponte di Castagnola.
In seguito alla Chiesina furono aggiunte due ali di modeste dimensioni che costituirono in parte l'ampliamento della chiesa e in parte tre piccoli ambienti per le esigenze pastorali.
Il curato don Anselmo Luciani fu chiamato dal Vescovo a dare vita alla nuova Parrocchia come "Economo Spirituale". Vi rimarrà sino al 1963, anno in cui fu eletto il primo parroco nella persona di don Eraldo Tognocchi che rimase sino al 1972.
Chiamato dal Vescovo a incarichi diocesani, subentrò a don Eraldo il sacerdote Dino Cecchi.
E' durante la sua guida che si sentì la necessità di avere una Chiesa parrocchiale con strutture adeguate alla popolazione che stava aumentando sempre più. Fu così riproposta l'idea del vescovo Boiardi: una Chiesa accanto al complesso sportivo "San Carlo Borromeo" che potesse essere a servizio della parrocchia e della città.
Il 21 maggio 1980 fu acquistata parte del terreno adiacente al campo sportivo "Dina Delle Piane"; l'altra parte fu donata dalla Diocesi. Il 2 giugno 1980 il Comune di Massa rilasciò la licenza edilizia. Iniziarono così i lavori sotto la direzione dell'Arch. Nocchi che furono però sospesi per la rinuncia alla Parrocchia di don Dino Cecchi. Il 10 febbraio 1983 venne chiamato dal Vescovo come Economo Spirituale il Padre Cappuccino Domenico Remaggi.
Il 1 marzo 1984 il vescovo Aldo Forzoni firmò la nomina del terzo parroco nella persona di don Alvaro Giannetti. Il 16/10/1993 il Vescovo Eugenio nomina Vicario parrocchiale Don Ezio Gigli che rimarrà con noi sino alla sua nomina di parroco della Sacra Famiglia in Marina di Carrara avvenuta nel 2008. Il 9 novembre 1987 ripresero i lavori della chiesa che terminano con la solenne Dedicazione il 10 ottobre 1992 da parte del Vescovo Eugenio Binini.
Negli anni seguenti iniziarono i lavori per la costruzione dell'auditorium, dedicato ad una nostra benefattrice, Corinna Briglia, le aule del catechismo, l'archivio parrocchiale e la casa Canonica. Si arrivò così con molte fatiche alla realizzazione dell'ultima parte: la "Sala della Comunità" inaugurata il 12 ottobre 2008.
Nel frattempo la Parrocchia, che attualmente consta di 5.173 abitanti, ha rettificato i propri confini. Il Decreto Vescovile così si esprime: "La Parrocchia di Massa - Poggioletto, sotto il titolo di San Pio X, è racchiusa nel perimetro: piazza Mattatoio, via Pascoli, via Marina Vecchia, via Poggioletto, viale Roma, la ferrovia Genova-Roma, il fiume Frigido.



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